AUTORE Angela Veneroni
"Siam Figli"
Son figlio dellamore separato
e spenti sono gli occhi di mia madre
non sento più gli abbracci di mio padre
mi sento in colpa senza aver peccato.
Son figlio dellamore clandestino
del nome sono stato anche privato
perché dal sacramento non son nato
e a volte sento lodio di Caino.
Son figlio dellamore barattato
tra fuochi fatui e stanze doccasione
per pochi soldi in cambio dillusione
di un sentimento che non vè mai stato.
Son figlio dellamore abbandonato
in una chiesa come fossi un dono
nessuno mai che chiese il mio perdono
per le carezze che nessun mi ha dato.
Son figlio dellamore violentato
le grida con cui m'hanno concepito
si sono unite al primo mio vagito
bastardo fu il mio nome appena nato.
Son figlio dellamor mai generato
la vita mi han strappato in un momento
son morto ma vi giuro ancora sento
la voce di chi un giorno mha ammazzato.
Son figlio dellamor alcolizzato
nella bottiglia affoga il suo calore
sfogando su di me tutto il rancore
e piango nel silenzio spaventato
Siam figli dellamor ma quale amore
Siam figli solamente del dolore.
