PARTE LA PETIZIONE POPOLARE MONDIALE

11 ottobre 2003


COORDINAMENTO NAZIONALE
PICCOLI COMUNI ITALIANI




Si mobilitano gli emigranti italiani all'estero per salvare i Piccoli Comuni


Le iniziative a favore dei nostri Piccoli Comuni varcano i confini nazionali
e si aprono al mondo. All’assenza di una risposta adeguata della politica
italiana ed in particolare modo del Senato che inspiegabilmente tiene
bloccata in alcune Commissioni la legge n.1942, Realacci-Bocchino, a favore
dei piccoli comuni italiani, noi rispondiamo con una grande petizione
popolare mondiale. Ci rivolgiamo ai milioni di cittadini che emigrarono
dall’Italia, partendo proprio dai nostri paesini agli inizi del novecento in
cerca di lavoro.
Grazie alla rete di associazioni culturali, movimenti politici,
organizzazione economiche e religiose che fanno riferimento al nostro
Coordinamento abbiamo stabilito un grande patto per la vita dei piccoli
comuni. Una grande risorsa che conta in Europa 190.000 piccole realtà locali
che hanno il diritto di vivere.
La petizione popolare partirà sabato 18 ottobre e vuole raccogliere tre
milioni di firme da portare al Presidente del Senato della Repubblica
Italiana per un rapido voto della legge e al Presidente del Parlamento
Europeo e della Commissione per una doverosa attenzione delle istanze reali
dei Piccoli Comuni europei all’interno della Costituzione.
I Piccoli Comuni sono uno dei tanti paradossi italiani: costituiscono
l’ossatura delle autonomie locali, sono cruciali per il processo di
decentramento amministrativo, ma non sono stati oggetto finora di organiche
politiche di sviluppo, anzi hanno spesso subito norme del tutto incongruenti
rispetto ai propri assetti organizzativi in quanto ritagliate su Comuni di
maggiore dimensione. Un grande patrimonio culturale, sociale ed ambientale
da difendere e conservare alle future generazioni.




Rocchetta S.Antonio, 11.10.2003


Il Portavoce
Virgilio Caivano

il testo della petizione popolare mondiale

Coordinamento piccoli comuni d'europa