
Lettera aperta
03 set 2003
COORDINAMENTO NAZIONALE
PICCOLI COMUNI ITALIANI
LETTERA APERTA
Al Presidente del Consiglio
On. Silvio BERLUSCONI
ROMA
Al Presidente della Camera
On. Pierferdinando CASINI
ROMA
Al Presidente del Senato
Sen. Marcello PERA
ROMA
Autorità Ill.Me,
Un milione di residenti in meno nei Piccoli Comuni Italiani. E questo
il dato devastante emerso dallanalisi dei dati Istat. Di fronte alla
crudezza di questi numeri ci chiediamo quali risposte concrete si vogliono
dare ad una realtà sociale cha rappresenta i due terzi del territorio
abitato e da più parti ormai ritenuta una opzione strategica per
lo sviluppo dellItalia e dellEuropa. Per quanto tempo ancora
dobbiamo aspettare per avere finalmente approvata dal Senato una legge che
avvia quel cambio culturale che guarda alle piccole realtà locali
come una risorsa vera e non un problema. Una perdita secca che penalizza
soprattutto i Piccoli Comuni del Sud, i più deboli per le ragioni
storiche ormai note. Un dato a macchia di leopardo che vede anche punte
di crescita soprattutto nelle Marche e in Toscana ( Provincia di Arezzo
e di Ascoli P.). A questo punto una risposta concreta dalle Istituzioni
e dal mondo politico è dovuta alle attese di quasi 10 milioni di
cittadini che hanno deciso di continuare a vivere nei nostri Piccoli Comuni.
Piccole realtà che stanno perdendo quotidianamente centinaia di giovani,
il vero futuro, che per ragioni di lavoro sono costretti ad andare i via.
I più soggetti al flusso migratorio sono i giovani laureati che per
realizzare le proprie aspirazioni sono costretti a raggiungere i centri
urbani più grandi e dotati di maggiori servizi. La risposta più
chiara alle inutili promesse delle tre i, impresa, informatica, inglese.
Tutto questo nonostante le chiacchiere che da più parti si vanno
dicendo a proposito di e-governement o di internet. In migliaia dei nostri
Piccoli Comuni, la stessa Adsl è solo lennesima beffa di un
acquedotto telematico promesso e dimenticato. Un tempo si prometteva
lacqua soprattutto nelle regioni del Su, oggi si promette innovazione
e restano promesse vuote. La politica italiana è ad una svolta, la
legge al Senato e la Finanziaria 2004 la risposta vera. In assenza di risposte
concrete avvieremo una campagna di mobilitazione democratica dei dieci milioni
di cittadini che vivono nei nostri Piccoli Comuni a partire dal voto europeo.
Senza dimenticare le migliaia di cittadini residenti allestero che
guardano ai Piccoli Comuni come il cordone ombelicale della loro storia
familiare e della loro identità personale.
Rocchetta S.Antonio, 03.09.2003
Il Portavoce
Virgilio Caivano