
Lettera aperta
29 ago 2003
COORDINAMENTO NAZIONALE
PICCOLI COMUNI ITALIANI
LETTERA APERTA
Ai Segretari Politici
AN DS FI UDC SDI - MARGHERITA LEGA NORD
PDC VERDI
RIFONDAZIONE C. - Nuovo PSI UDEUR
ROMA
Carissimi Segretari politici,
la difesa della nostra storia, della nostra identità, della nostra
cultura,
delle nostre tradizioni, del nostro passato, è un dovere del nostro
agire
quotidiano. Un baule pieno di doni preziosi da consegnare alle nuove
generazioni. Queste le ragioni nobili del nostro impegno e della nostra
battaglia in difesa dei nostri Piccoli Comuni. Ogni uomo ha
un ricordo,
una memoria, un sentimento. I Piccoli Comuni sono il ricordo,
il
sentimento e la memoria dellumanità. Ad unItalia del
disagio insediativo
composta da 2834 piccoli comuni pari al 35% del totale - con una
superficie di 100 mila kmq., corrispondente al 33,4% della superficie
nazionale con una popolazione di alcuni milioni di abitanti, la politica
ha
il dovere di dare una risposta concreta. Molto spesso di parla di
disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, dimenticando che
la
politica è anche la capacità di organizzare la risposta
alle legittime
attese della gente. La sfida che abbiamo davanti è alta e può
rappresentare
il vero banco di prova per una rinnovata presenza della politica nel
quotidiano dei cittadini che vivono nei nostri Piccoli Comuni. Cè
un dato
che non deve essere assolutamente sottovalutato. In ogni Piccolo Comune
ci
sono ancora le gloriose sezioni di Partito a dimostrazione di
una
sensibilità, di una attaccamento ancora forte ai valori della politica
partecipata. In questi mesi di grandi iniziative partite dal basso siamo
riusciti ad ottenere grazie alla sensibilità di alcuni parlamentari
un
minimo di dibattito sulle nostre problematiche. Oggi, chiediamo con forza,
alle segreterie nazionali dei Partiti che si arrivi ad una vera politica
per i Piccoli Comuni. Unazione di grande respiro che guardi
concretamente
alla valorizzazione delle piccole realtà locali come una grande risorsa
per
il Paese e per lEuropa. Continuare con la politica degli annunci non
serve
più. Il tempo delle chiacchiere è ampiamente scaduto e noi
pretendiamo dal
basso che si raggiunga in tempi rapidi lapprovazione in Senato della
legge
Realacci-Bocchino approvata alla Camera dei Deputati nel gennaio del 2003.
E nello stesso tempo chiediamo che tutte le forze politiche dellarco
Costituzionale propongano misure serie allinterno della Legge Finanziaria
2004 per garantire quei servizi primari degni di un Paese civile. La nostra
speranza è che nellagenda politica dei vari partiti non ci
sia più soltanto
demagogia e retorica, ma finalmente temi nuovi che realmente interessano
alla gente. Il diritto dei nostri figli a poter decidere se andare via o
restare nei nostri Piccoli Comuni è un tema serio e noi lo difenderemo
fino
in fondo.
Rocchetta S.Antonio, 29.08.2003
Il Portavoce
Virgilio Caivano